2007

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Noa's concert in Bologna, Italy. with the Solis String Quartet. October 29th 

Nel marzo 2005 la Provincia di Bologna invitava tutte le realtà del territorio che, a diverso titolo, si occupano di pace per creare un luogo di incontro e di dialogo per sperimentare concreti percorsi di pace. Si trattava di qualcosa di nuovo: la scelta di mettere insieme, su un obiettivo così urgente, il variegato e dinamico mondo dell’associazionismo, l’eccellenza delle istituzioni culturali e gli Enti Locali.
Oggi, a distanza di 2 anni e mezzo da quel primo incontro siamo alla terza edizione di “Segnali di Pace”: è il punto di approdo di un cammino nel quale gli aderenti al Tavolo hanno impegnato risorse e idee per confrontarsi su temi rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi di pace.
Come già per l’anno passato, il lavoro del Tavolo nel 2007 è stato caratterizzato dalla scelta di un filo conduttore: nel 2006 furono le risorse, nel 2007 abbiamo concentrato la nostra attenzione sulle relazioni.
Nell’arco di tre incontri intensi e partecipati abbiamo approfondito come le relazioni tra persone, culture, popoli siano decisive per la costruzione di percorsi di pace.
Gli incontri hanno rappresentato soltanto la punta dell’iceberg di un lavoro sommerso ma prezioso, in cui la già intensa rete di rapporti sul territorio si è ampliata e diversificata: protagonisti le associazioni, motore insostituibile di un modo nuovo di stare insieme, ma anche gli Enti Locali, che hanno esplicitato e assunto iniziative importanti.
Mi piace ricordare – senza nulla togliere al grande impegno profuso da tutti - l’ormai consolidata attività condivisa dei Comuni delle Terre d’Acqua, a cui quest’anno si sono affiancati con risultati significativi i Comuni delle Terre di Pianura, delle Cinque Valli Bolognesi e dell’Alta e Media Valle del Reno, della Valle dell’Idice, oltre quelli che per la prima volta hanno deciso di partecipare.
Fare rete, condividere risorse e idee, dialogare, creare relazioni rappresentano tasselli utili per costruire la pace ad ogni livello.
Continuiamo così a dare un contributo a questo processo, nella consapevolezza che anche i gesti quotidiani, i piccoli “segnali”, appunto, sono indispensabili ad abbattere le barriere che ancora oggi impediscono la realizzazione della pace.
Benvenuti, dunque, a questa nuova edizione della nostra rassegna: il mio auspicio è che tutti possano trovare nelle iniziative di quest’anno nuovi stimoli per impegnarsi personalmente nella costruzione quotidiana della pace.

Beatrice Draghetti
Presidente della Provincia


Lunedì 29 ottobre all'Arena del Sole di Bologna (ore 21) si terrà il concerto con la cantante israeliana Noa e la band italo-palestinese Radiodervish, appuntamento che conclude la rassegna 'Segnali di pace', organizzata dalla Provincia di Bologna e dal Tavolo provinciale per la Pace, che ha proposto nelle scorse settimane oltre 80 appuntamenti fra conferenze, mostre, film, feste, spettacoli.
 
Dedicata ad approfondire e riflettere sul concetto di relazioni fra persone, culture, popoli, la manifestazione ha coinvolto personaggi a livello locale e nazionale da anni impegnati su questo tema, 33 Comuni del territorio, sei quartieri di Bologna, 125 associazioni, l'Universita' di Bologna e la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole.
 
Il concerto di lunedì (l'ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti) è il risultato di un cammino iniziato nel dicembre 2005, con l'incontro con Noa a cui sono state illustrate le attività che la Provincia promuove per favorire, nella vita quotidiana e nelle relazioni internazionali, una convivenza pacifica e il dialogo nel rispetto dei diritti umani. L'impegno dell'Ente nel promuovere politiche di pace ha suscitato l'interesse di Noa, da sempre attiva nella diffusione di una cultura di pace e giustizia nel suo Paese, anche attraverso la sua musica. Da questo incontro è nata l'idea di organizzare insieme un evento significativo per promuovere le ragioni della coesistenza pacifica in un'area che vive tutt'oggi una situazione di grande difficoltà: Israele e Palestina.
 
Nel luglio 2006 c'è stato un secondo incontro con la presenza di Noa e dei Radiodervish, gruppo coinvolto (oltre che per le passate collaborazioni artistiche con Noa) poiché il cantante, Nabil Salameh, è un palestinese nato in Libano in un campo profughi e anche la musica dei Radiodervish è influenzata dall'impegno di Nabil e di Michele Lobaccaro, l'altro membro fondatore della band, per la soluzione dei conflitti che affliggono l'area mediorientale.
Noa e i Radiodervish hanno visitato i luoghi dell'eccidio di Monte Sole e hanno conosciuto l'attività svolta dalla Scuola di Pace per la promozione della pace in Israele e Palestina, in particolare attraverso l'esperienza dei Campi a quattro voci: la sensibilità e l'interesse di questi artisti per la storia e la valenza di quei luoghi ha legato il loro impegno civile e artistico con il lavoro della Provincia e del Tavolo provinciale per la Pace.

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