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Concerto di Natale in Vaticano all'insegna della pace di Serena Sartini/ 18/12/2004
Nell'atmosfera natalizia dell'Aula Paolo VI si è chiusa questa sera la dodicesima edizione del Concerto di Natale in Vaticano. Sul palco star d'eccezione che hanno proposto duetti inediti e brani originali.
Tre ore di splendida musica. Una scenografia molto originale. L'Aula Paolo VI è addobbata a festa, le luci e i colori si intrecciano. La sala è
piena. C'è un unico messaggio, ripetuto da ciascun cantante: pace, a tutti e in tutto il mondo. E' questo l'augurio del natale 2004 e di un nuovo anno all'insegna della felicità, della pace, della speranza. Nel tradizionale concerto, che andrà in onda il 24 dicembre, alle 21.00 su Canale 5, e trasmesso da Rtl 102.5 oltre che con sistema wireless dai telefonini 3, sono stati molti i messaggi di pace e speranza richiamati da tutti gli artisti presenti: da Massimo Ranieri a Noa a Sergio Cammariere; tutti hanno comunicato con la loro musica questo augurio, accompagnati dal Maestro Renato Serio e dalla Orchestra Sinfonica Siciliana.

In alto, da sinistra a destra: splendida la scenografia realizzata nell’Aula Paolo VI. La cantante israeliana Noa si improvvisa "napoletana" duettando con Massimo Ranieri in "Santa Lucia luntana".Nelle foto centrali, da sinistra a destra: tutti gli artisti sul palco per il grande inizio con "Happy Christmas" (War is over). Mick Hucknall, il ricciolo d’oro dei Simply Red, canta "Stars" e "You make me feel brand new".In basso, da sinistra a destra: Ron si esibisce con la sua chitarra in "Anima". Sul maxischermo vengono proiettate le immagini dell’Udienza del Santo Padre con gli artisti.
(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).
Ed il Concerto di Natale in Vaticano non è solo musica, ma anche solidarietà, speranza, unione di religioni, di colori, di razze. Proprio come il brano che ha introdotto la serata: “Happy Christmas (War is over)'' di John Lennon, cantata da tutti gli artisti proprio per comunicare quel desiderio di pace tra i popoli. A condurre la serata, come di consueto, la brava Cristina Parodi.
Dopo il brano iniziale, a "rompere il ghiaccio" sul palcoscenico dell'Aula Paolo VI, è stato il napoletano Pino Daniele che si esibisce con parte della sua band, la "Ensemble". Al suo fianco ci sono Rossella Ruini e Fabrizio Palma, mentre l'orchestra è diretta dal maestro Gianluca Podio. L'artista partenopeo canta una versione melodica di "Quando", riarrangiata per un'occasione speciale. Una canzone a cui è molto legato - come lui stesso ha detto al termine dell'esibizione - dedicata ad un suo grande amico che non c'è più: Massimo Troisi. "Con questa canzone è un po' come se fosse qui con noi", ha aggiunto Pino Daniele.
L’atmosfera cresce, il pubblico fa sentire il suo calore. In Aula ci sono quasi 7.000 persone, di queste (ci confessano dall’organizzazione) meno di tremila hanno comprato il biglietto. Ma comunque la dodicesima edizione del Concerto in Vaticano ha avuto successo, più dello scorso anno.

In alto, da sinistra a destra: il palco dell’Aula Paolo VI allestito per la dodicesima edizione del Concerto in Vaticano. Musica Gospel con i "Virginia State Gospel Choir".
Nelle due foto centrali. Il cantautore napoletano Pino Daniele sfoggia tutto il suo talento con il brano "Quando".
In basso, da sinistra a destra: duetto inedito di Dee Dee Bridgewater e il leader dei Simply Red con "You’ve got a friend". Antonella Ruggiero interpreta l’Ave Maria di Gounod.
(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).

A salire sul palco tocca a Massimo Ranieri, un altro napoletano doc. Suggestiva la sua interpretazione nell’edita versione di Magnificat, scritto da mons. Marco Frisina su testo tratto dal Vangelo secondo Luca. Ad interpretare il primo duetto della serata è proprio Massimo Ranieri che, insieme alla israeliana Noa, si esibisce con “Santa Lucia luntana”, un brano napoletano, cantato in un dialetto perfetto anche da Noa. Una canzone che parla della nostalgia e che richiama alla mente “i tanti migranti in giro per il mondo che non vanno dimenticati – sottolinea l’artista israeliana – occorre ricordare il sentimento di queste persone”. Quale è l’augurio di Noa per questo Natale? “Sono ebrea e il 25 dicembre per me non è una ricorrenza particolare. Ma ho un grande rispetto per questa serata e per voi. Nel mondo – ha aggiunto l’artista – ci sono diverse religione che devono convivere affinché a vincere sia la pace”. I due artisti sono in perfetta sintonia: ne esce un duetto eccezionale.
La serata prende il via: sul palco si susseguono Ron, Sergio Cammariere, il Virginia State Gospel Choir. E tra un brano e l’altro, la musica viene interrotta da un attore: Giancarlo Giannini recita, in anteprima, ''Bereshit'', una lirica ispirata all'incipit biblico, sulle note di un canto originale eseguito dal coro S.A.T.&B. L’overture verrà riproposta dall’attore in aprile, al Teatro La Fenice di Venezia.
Duetto tutto al femminile per ‘Adeste Fideles’ interpretata da Hong Mei Nie, considerata dai critici la più grande cantante lirica cinese, e Antonella Ruggiero che da sola ha poi interpretato la tradizionale Ave Maria di Gounod, accompagnata al piano dal maestro Renato Serio. Sulle note del brano natalizio, in Aula Paolo VI hanno fatto ingresso i personaggi del presepe vivente provenienti da Vetralla (Viterbo). La cinese Hong Mei ha poi proposto “Muò li huà” (“Gelsomino”), con un invito: "Mando un bacio al Papa, dall'altra parte del mondo: la Cina".
Max Pezzali, che ieri ha incontrato il Santo Padre per la prima volta, ha cantato una allegra "Santa Claus is coming to town" e il suo recente brano "Un mondo insieme a te". Applausi a non finire per la splendida interpretazione di Mick Hucknall, il ricciolo d’oro dei Simply Red, che ha cantato “Stars” e “You make me feel brand new”. Al termine della sua esibizione, il fondatore del gruppo pop inglese ha voluto ringraziare il maestro Serio e l’Orchestra sinfonica siciliana perché, ha detto, “Anch’io sono originariamente un contadino siciliano. La mia famiglia faceva il vino e l’olio proprio in Sicilia”. Mick Hucknall ha poi duettato con la splendida voce nera di Dee Dee Bridgewater in una versione molto particolare di “You’ve got a friend”.
“Buon Natale e pace a tutti”. Così ha esordito l’artista calabrese Sergio Cammariere, alla sua seconda partecipazione al Concerto di Natale in Vaticano. Sulle note del pianoforte, ha cantato la sua recente canzone contro la guerra “Libero nell’aria”. “L’anima è una stanza superiore del cuore”, con queste parole ha risposto Ron alla domanda di Cristina Parodi, dopo aver cantato il brano intitolato proprio “Anima”. Il cantante, parlando della sua esperienza a Gerusalemme, ha paragonato l’anima a qualcosa che è sopra di noi come la madre di Gesù. Nel finale il tradizionale canto di Natale “Holy
Night” è stato affidato alla cantante italo-egiziana Nair. Nelle tre ore di concerto si sono alternati agli artisti le voci dei “Piccoli musici di Bergamo”, il coro romano S.A.T. & B e i bambini sardi del “Coro Boghes di Valledoria”.
Finale in polemica per l’intervento di Antonello Venditti che, dopo aver cantato il brano “Addio, mia bella addio”, ha detto: “Non mi piace la parola solidarietà, perché richiama al conto corrente. Credo nella carità, ma poco nella solidarietà. Si è perso il senso del dare - ha proseguito - che non è un conto in banca”. L’artista romano ha aggiunto: “Trovo più giusto comunque essere qui che fuori di qui” e, ironizzando, ha terminato: “Alla fine di questo… Buon Natale”.
© TEXT & PHOTOS www.korazym.org |
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Una giornata nel backstage in attesa dell'inizio del Concerto di Natale in Vaticano di Serena Sartini/ 18/12/2004

Ieri pomeriggio e questa mattina, in Aula Paolo VI, gli artisti del Concerto di Natale in Vaticano provano le ultime note. Questa sera, dalle 18.00, prende ufficialmente il via la XII edizione dell'evento musicale più atteso dell'anno.
Pino Daniele imbraccia la chitarra e prova “Quando” e “Arriverà l’aurora”. Per il “napoletano doc”, jeans e immancabili occhiali da
sole, è il primo Concerto di Natale in Vaticano. L’artista, accompagnato da una parte della sua band ‘Ensemble’, ha cercato di incastrare l’appuntamento in Aula Nervi nel bel mezzo della sua tournee. Il 16 sera infatti, era a Piombino; poi via verso il palco vaticano e la permanenza romana proseguirà fino al 20 per l’esibizione al Gran Teatro della capitale.
Ron prove le ultime note della sua splendida canzone "Anima" (foto in alto e in basso a sinistra) e intanto rilascia un’intervista a Korazym.org (nella foto in basso a destra).
(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).
Dal backstage assaporiamo l’atmosfera della dodicesima edizione del Concerto in Vaticano che verrà registrato questa sera a partire dalle 18.00 per poi essere trasmesso, su Canale 5, la sera della vigilia di Natale, e in Radio sulle frequenze di Rtl 102.5. gli artisti provano le ultime note. Mick Hucknall, fondatore dei Simply Red, è assalito da fotografi, giornalisti e fans che chiedono foto e autografi. Sul palco lascia andare la sua strabiliante voce. Canta il suo brano “Stars” con energia e carica, con passione e determinazione. Vederlo è uno spettacolo, difficile descrive il brivido che ti attraversa nel sentirlo. Qualcuno tra il pubblico mormora “Ha sempre una gran voce”. Poi si cimenta in un duetto simpatico con Dee Dee Bridgewater, una delle voci nere più amate dal panorama jazz, in un remake di “You’ve got a friend”.

L'immensità dell'Aula Paolo VI
(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).
Tra gli applausi e le foto arriva poi l’idolo delle teenagers Max Pezzali, cappellino in testa e macchina fotografica al collo. Ascoltiamo “Un mondo insieme a te” e il brano natalizio “Santa Klaus is coming to town”. Max è visibilmente emozionato: la sua prima esibizione sul maestoso palco dell’Aula Paolo VI gli tira brutti scherzi. A seguire è la volta della soprano cinese Hong Mei Nie. Esegue un brano “Muò li huà” che significa “Il
Gelsomino”. È l’augurio di un Natale sereno e di pace, soprattutto per il suo Paese che vive una situazione politica in fermento.

Lo strepitoso duetto di Massimo Ranieri e l’israeliana Noa. Insieme cantano un brano in dialetto napoletano: "Santa Lucia luntana"(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).
Dopo una lunga giornata di prove si chiude il sipario della Sala Nervi. Un po’ di riposo per gli artisti e per il Maestro Renato Serio che quest’anno, per la prima volta, dirige l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Le prove continuano per tutta la mattina, fino alle 14.00. Poi, il pubblico comincerà a fare il suo ingresso per la serata musicale più stellare dell’anno.
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