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Noa,
international guest at the Sanremo Festival 2000, Italy. Feb 24th |
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Sanremo 2000 oltre la gara
Non di sola gara è fatto il Festival di Sanremo. Ad affiancare l'italica competizione tra i campioni ed i giovani di casa nostra ci sarà il consueto appuntamento con gli ospiti internazionali. Che quest'anno vanta la presenza di personaggi illustrissimi della musica di tutto il mondo. Nel corso delle cinque serate si avvicendano sul palcoscenico dell'Ariston ben tredici artisti internazionali. Si comincia la prima serata, il 21 febbraio, con gli Eurythmics, Hevia e la giovane Lene Marlin. Il 22 febbraio si esibiscono gli scandinavi Aqua, gli Oasis e l'energica Tina Turner. Il 24 febbraio, terza serata, è la volta dell'israeliana Noa, di Goran Bregovic e di Robbie Williams. Il 25 febbraio cantano Enrique Iglesia e Youssoun n' Dour, mentre per la serata finale Fazio chiude in bellezza con il grande Sting e Tom Jones. Ancora incerta la presenza di Bono, voce degli irlandesi U2, invitato come testimonial della campagna Jubilee 2000 per l'azzeramento del debito dei paesi del Terzo Mondo. Novità della cinquantesima edizione è l'esibizione di quattro "superospiti" della canzone italiana, scelti tra i più amati dal pubblico nazionale. Il 21 Jovanotti, il 22 Lucio Dalla, il 24 Antonello Venditti ed il 25 Fiorella Mannoia.
Al di là della gara, ma assolutamente dentro la gara, è l'appuntamento notturno con Sanremo Notte, il forum dopofestivaliero condotto dalla frizzante Alessia Marcuzzi e dal duo comico Fichi D'India. La presentatrice romana avrà il ruolo di mediatrice ed intrattenitrice del dibattito tra cantanti, giornalisti e critici musicali invitati al Teatro del Casino Municipale di Sanremo. I due comici avranno invece il ruolo di disturbatori della serata, con l'allestimento di stravaganti aste musicali. Ospite d'eccezione del programma il già presentatore Teo Teocoli che dovrebbe riproporre alcune delle sue celebri imitazioni. Durante la trasmissione anche il pubblico avrà la possibilità di partecipare al "processo" attraverso un numero verde.
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Noa: a Sanremo con la colonna sonora de "La vita è bella"
L'ospite femminile della quarta sera del festival è Noa. A Sanremo arriva con il brano "Beautiful that way" tratto da una colonna sonora d'eccezione: quella del film di Roberto Benigni "La vita è bella". "Amo molto la mia canzone" afferma la cantante israeliana "Sono rimasta affascinata da questa melodia, ho scritto le parole della canzone, le abbiamo fatte vedere a Piovani e Benigni e il progetto è andato in porto. Per ora abbiamo deciso di utilizzarlo come bonus track in questo album, poi verrà inserita nella nuova versione della colonna sonora del film. Per me rappresenta uno dei film più belli che siano stati prodotti". 24 febbraio 2000
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Febbraio
Al Festival di Sanremo la cantante israeliana Noa ha presentato la canzone Beautiful that way, il brano musicale scritto dal maestro Piovani per il film La vita è bella di Roberto Benigni, sulla cui musica Noa ha aggiunto le parole. Sul palco dell'Ariston Noa ha onorato la prematura scomparsa della collega e connazionale Ofra Haza, citandola e ricordandole l'elevata statura artistica. Una scelta apprezzata da tutti, giornalisti e pubblico, e che ancora una volta ha sottolineato l'umanità ela sensibilità di questa giovane musicista e cantante. "Ofra era un'amica - ha detto Noa - e per prima ha aperto le porte del nostro paese a una musica che ben presto ha fatto il giro del mondo". Noa è ritornata in Italia il 14 dicembre per un concerto a Palermo in occasione del vertice Onu contro la criminalità organizzata internazionale, Noa, in avanzato stato di gravidanza, ha scelto l'Italia per la sua ultima apparizione pubblico prima della nascita del bambino, dopodiché rimarrà per un certo periodo lontano dalle
scene
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"La pace? Il viaggio sarà lungo ma è
possibile" di ERNESTO ASSANTE La Reppublica
SANREMO - Noa è uno dei personaggi più attesi del festival, non tanto per la sua straordinaria storia musicale, quanto per la canzone che presenta sul palco dell'Ariston, Beautiful that way, versione cantata della melodia di "La vita è bella" di Roberto Benigni.
"Amo molto Beautiful that way. Sono rimasta affascinata da questa melodia, ho scritto le parole della canzone, le abbiamo fatte vedere a Piovani e Benigni e il progetto è andato in porto. Per ora abbiamo deciso di utilizzarlo come bonus track in questo album, poi verrà inserita nella nuova versione della colonna sonora del film. 'La vita è bella' per noi rappresenta uno dei film più belli che siano stati prodotti".
Come giudica la campagna di Jovanotti e Bono per Jubilee 2000?
"Jubilee 2000 è una grande iniziativa e auguro il miglior successo. E' importante che la musica si muova su temi del genere. La musica tocca i cuori della gente, evoca emozioni, sia amore, bellezza, rabbia o passione. Ci sono dei momenti in cui la gente è pronta a ricevere, gli artisti sono pronti a dare."
E la musica è uno strumento di dialogo anche tra Israele e Palestina.
"Sì, certamente. Penso che finalmente abbiamo un governo molto aperto alla pace, con i giordani e gli egiziani, ma anche con i palestinesi. Il viaggio sarà
lungo, sarà ancora sanguinoso, ma è possibile. Siamo molto contenti e speranzosi".
Ieri è scomparsa una delle stelle musicali del suo paese, Ofra Haza. Che ricordo ne ha?
"Ofra Haza è stata una delle grandi del nostro paese. Siamo scioccati, era una persona meravigliosa e di grande talento e le siamo debitori perché ha aperto la strada ai cantanti israeliani per proporsi all'estero. E' stata una pioniera e ovviamente ci mancherà
molto".
(24 febbraio 2000)
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Buongiorno principessa Noa: un sorriso per Benigni, una lacrima per Ofra
SANREMO — Si chiama The Edge la sorpresa che Bono ha in serbo per il pubblico dell'Ariston sabato. Il chitarrista, infatti, affiancherà la voce degli U2 in questa suo blitz sanremese nel segno di "Jubilee 2000". I due non hanno ancora deciso il brano da proporre, ma con tutta probabilita' non si tratterà di "The ground beneath her feet" tema del film "The Million Dollar Hotel" che segna il debutto di Bono nei panni di sceneggiatore. Sovrapporre il messaggio di Jubilee con la promozione sarebbe svilente e questo il leader degli U2 lo sa benissimo. Meglio un vecchio successo come "One", una cover altrui , perchè no, una "Miss Sarajevo" con l'amico Pavarotti, già sodale di lusso nel progetto
Passengers.
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Buongiorno
Principessa. "Benigni è un genio coraggioso e il suo film uno tra più belli mai
realizzati" ammette Noa, che ieri sera ha reso omaggio al comico toscano con
"Beautiful that way", versione riveduta e corretta del tema de "La vita e' bella".
"Sono rimasta affascinata dalla musica composta per la colonna sonora da Nicola Piovani e ho voluto scriverci sopra un testo. Ma agli autori questa versione è piaciuta al punto da chiedermi di poterla inserire come
'bonus' nel disco originale già in commercio". Ma la passione della cantante israeliana per i nostri autori non passa solo attraverso la macchina da presa. Vestendo i panni di Esmeralda nel disco legato al musical di Riccardo Cocciante
"Notre Dame de Paris", Noa ha venduto sette milioni di album. Anche se poi s'è rifiutata d'interpretare l'eroina di Victor Hugo sulle
scene, gettando al vento, secondo alcuni, una clamorosa opportunità. "Ho detto di no a Cocciante per non fossilizzarmi nel
personaggio. La mia musica è un fiore delicato, da curare giorno dopo
giorno, mentre 'Notre Dame' assomiglia ad un bulldozer che nella sua marcia travolge tutto quel che trova. E cosa sarebbe restato della piantina dopo il suo passaggio è facile
immaginarlo. E poi avevo da curare le registrazioni di 'Blue touches blue', il mio nuovo
album. Forse da solista non vendero' mai sette milioni di dischi ma voglio comunque seguire la mia
strada".
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Nel ricordo di
Ofra. Ma quello di Noa è un sorriso triste. La notizia della morte di Ofra Haza le è arrivata in camera ieri mattina con la colazione e lei non riesce a farsene una
ragione. "In Israele era amata come un'eroina nazionale"
ricorda. "E dal momento del ricovero non è passato giorno che le sue foto non spodestassero dalla prima pagina dei quotidiani quelle di Arafat e
Barak. Venendo da una famiglia poverissima aveva finito per incarnare agli occhi della gente la favola di Cenerentola e per questo la commozione è enorme. Tutti noi artisti israeliani gli dobbiamo moltissimo perchè è stata lei ad aprirci le porte del mercato
internazionale".
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2000 - NOA SAN REMO
Noa a Sanremo il 24 febbraio
"La Repubblica" conferma la già ventilata presenza di Noa a
Sanremo. «L'artista israeliana divenuta famosa nel mondo anche per aver cantato di fronte a Papa Wojtyla, si esibirà come ospite giovedì 24 febbraio nel corso della terza serata del Festival e interpreterà la versione vocale del tema della colonna sonora scritta da Nicola Piovani per "La vita è bella", premiata con un Oscar lo scorso anno e candidata ai Grammy Awards quest'anno. "Beautiful that way", questo il titolo del brano il cui testo è stato scritto in inglese proprio da
Noa, è stata inserita nella nuova edizione dell'album contentente la colonna sonora di "La vita è bella", nei negozi il 25 febbraio, proprio il giorno dopo l'esibizione di Noa a Sanremo. Un disco che seguirà senz'altro il successo della versione musicale, doppio disco di platino per le vendite in tutto il mondo».
(15 feb 2000)
Noa: 'Il punto in cui cielo e mare s'incontrano...'
Noa arriva in sala stampa, e le chiedono un commento sulla prematura scomparsa di Ofra Haza. "Era una persona straordinaria, di talento. Le siamo
debitori: è stata una pioniera, una portatrice di pace che ha aperto la strada a tutti noi".
La cantante israeliana parla poi di "Blue touches blue": è il titolo del nuovo album di Noa. Che spiega: "In un paese travagliato come Israele, la dimensione del sogno è
essenziale. 'Il blu tocca il blu' è un concetto che rappresenta, letteralmente, il punto in cui mare e cielo s'incontrano. E' il punto a cui noi tutti tendiamo quando abbiamo qualche problema, quando ci sentiamo oppressi, quando desideriamo evadere. Ed è anche il punto d'incontro tra irrazionale e razionale".
(24 feb 2000)
'La musica cattura il cuore', secondo Noa
"La musica cattura il cuore, catalizza le emozioni, permette all'uomo di esprimerle. E' uno strumento prezioso, che tutti noi possiamo usare. Per questo motivo mi piace così tanto fare questo lavoro", ha detto Noa, che ha anche spiegato che preferisce occuparsi della propria musica piuttosto che interpretare canzoni di altri: era stata invitata da Cocciante a partecipare alla commedia musicale "Notre Dame", ma ha declinato perché accettare le avrebbe "impedito di fare tante altre cose importanti, come per esempio venire in Italia per Sanremo".
(24 feb 2000
Noa: 'La strada per la pace è lunga e faticosa'
C'era da aspettarselo, da Noa: il suo nome significa "Portatrice di pace", e lei crede molto nella possibilità di un dialogo tra i popoli. In particolare tiene
molto, è ovvio, alla questione d'Israele e Palestina, e si dice particolarmente fiduciosa per quello che riguarda l'immediato futuro. "Sono convinta che attualmente al governo del mio paese ci siano persone piuttosto illuminate. E penso che le nuove generazioni possano essere educate alla pace e alla tolleranza reciproca".
(24 feb 2000)
Incontro con Noa: ‘La mia musica parla di amore e speranza’
E’ sempre lei, non c’è niente da dire. Minuta, vibrante, energica, Noa ti stringe la mano e inizia a parlare a raffica del suo nuovo album, arrivato sul mercato dopo un periodo di silenzio abbastanza lungo (il precedente “Calling” era uscito nel 1996): «In realtà tutto quello che abbiamo fatto è stato non pubblicare album sul mercato internazionale degli altri album. Abbiamo suonato molto, invece, e pubblicato un live per il mercato israeliano, inciso con
l’accompagnamento dell’orchestra». Accanto a lei Gil Dor, suo inseparabile partner artistico da ormai più di dieci
anni: «questo album ha una storia particolare», dice, «visto che volevamo realizzare un disco maggiormente legato alla nostra dimensione live, per riuscire a rendere in una registrazione tutto il talento di Noa». «Il titolo del nostro album è molto importante», aggiunge
Noa, «”Blue touches blue” è un titolo nato dall’idea dell’orizzonte, di quel punto dove il blu del cielo tocca il blu del mare. E’ un album differente dal precedente, in cui molto evidente era il tema della guerra, e dei tempi difficili vissuti da Israele. Questo è un album che parla di amore, di speranza, e della consapevolezza di una ricerca interiore che riguarda ciascuno di noi. E’ un album nel quale mi pongo l’obiettivo di comunicare, di raggiungere le persone e sono certo che le canzoni di questo album possono riuscire nell’intento, se soltanto qualcuno avrà la pazienza di lasciarle entrare nel proprio cuore». E la campagna Jubilee 2000? «E’ un’ottima cosa, credo che Jovanotti abbia fatto un ottimo lavoro. Sanremo è un palcoscenico molto importante, e il fatto che si parli di problemi cruciali per
l’umanità non stona con il contesto musicale». Quali i progetti
futuri? «Un tour, innanzitutto: e poi, per festeggiare tanti anni di carriera, un album dal vivo».
(25 feb 2000)
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