1999 - NOA & KHALED Interviste a Noa e Khaled
Su "La Repubblica", Mariella Tanzarella intervista i due protagonisti del duetto arabo-israeliano visto nell’ultima puntata di "Francamente me ne infischio", il programma tv di Adriano Celentano. Dice Noa: «Un paio di anni fa sono diventata amica di Khaled in un festival a Ginevra. Da allora abbiamo cantato insieme "Imagine" sia in tivù che in vari festival. In Italia non ancora, ma certo mi piacerebbe fare un concerto in futuro sul tema della pace. (...) Adesso è molto meglio rispetto a otto-nove mesi fa. Con il cambio di governo in Israele il progetto di pace è molto ben accolto. Intendo dire che non solo ci sono le persone giuste al governo, ma anche che la gente è più convinta. Sa, quando io ero piccola dire "Palestina" o "Arafat" era come dire una parolaccia... Adesso non più. Certo, non si possono fare grandi cambiamenti in fretta, ci vuole tempo». Khaled invece «Pensa di tornare presto in Algeria, e di tenere finalmente un concerto, il primo dopo tredici anni (di cui dieci in esilio, in Francia): non dà peso ai guai giudiziari in patria (una condanna per truffa ai danni di una casa discografica). "Questioni politiche? No, no" ride, "non c'entrano niente. È che ci sono sempre degli invidiosi in giro". Il 31 ottobre sarebbe dovuto tornare ad Algeri, per un concerto. Ma l'appuntamento è stato annullato a causa delle sopravvenute complicazioni con la legge. "Ma è solo questione di tempo" dice, "Tornerò in primavera, e il concerto si farà". Intanto si prepara all'uscita, il 7 dicembre, del suo nuovo album, "Kenza" (vuol dire tesoro, è il nome della sua bimba di due anni), nel quale sarà inserita "Imagine", che ieri sera ha cantato assieme a Noa e Celentano. (...) "Il mio sogno è riunire tutti gli artisti del mondo e fare una grande cosa per cantare l'allegria, la gioia e la pace"».
(29 ott 1999)
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