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1994
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Noa's concert in Roccella Ionica, Italy.
Rozzella Jazz. 1994 |
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Rozzella Jazz Festival 1994
1994 - Gianluigi Trovesi ottetto - Oliver Lake Group - Paolo Damiani "ESO" - Italian (I)nstabile Orchestra - Paolo Fresu Quintetto & Orchestra "Utopia" - Peter Erskine, John Taylor, Palle Danielsson - Noa & Gil Dor - Mike Mainieri, Joe Lovano, Eddie Gomez, Billy Hart.
Noa Presenta "Noa"
Achinoam Nini detta NOA, che in ebraico significa "Sorella di Pace", è di origine israeliana nata a New York da genitori di origine yemenita. Erede della cultura araba, cresciuta nell’ambiente urbano di New York, ha preferito fare ritorno in Israele. Le sue radici, in realtà, affondano nello Yemen: i genitori ne partirono prima che lei nascesse e l'influenza yemenita permea comunque tutta la sua musica. L'educazione musicale formale la riceve alla Rimon School of Contemporary Music di Tel Aviv. Ed è lì che avviene l'incontro con Gil Dor, insegnante presso la scuola, nonché suo co-fondatore. Dor un giorno - erano i primi del '90- coinvolge Noa in una performance al Cinemateque di Tel Aviv: grande il successo. Inizia così la loro partnership musicale. Da allora si sono esibiti in concerti e festival in tutto il mondo, ricevendo ovunque entusiastica approvazione. La loro musica è una speciale mistura di svariati stili e suoni che danno vita ad un risultato unico. Suonano propria musica originale oltre a canzoni israeliane e standard internazionali. Etno-folk americano, poesia ebraica, melodie yemenite tratte dal Diwan, il libro delle tradizionali canzoni cerimoniali, il "silsulim" della musica mediorientale: l'influenza del variegato retroterra culturale di Noa emerge fortemente dalle sue composizioni, dalla sua gestualità, dal modo di cantare e suonare (chitarra e percussioni, ma anche pianoforte, flauto, xilofono, la "darbukkah", batteria araba). E’ in scena che NOA offre un’idea più spumeggiante delle sue capacità, una presenza accattivante che si muove sul set spostandosi dalla chitarra alle percussioni alla voce, con grande naturalezza. Pat Metheny ha prodotto il suo primo album chiamando in sala di incisione artisti del calibro di Steve Rodby, Lyle Mays, Steve Ferrone, Louis Conte, Dave Samuels, Danny Gottlieb, Bill Evans e Gil Goldstein. |
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